Sep
13

Annalisa accompagnatrice bologna

By admin

Sono a letto e sto dormendo, probabilmente è estate visto che sono completamente nudo, ad un tratto mi sveglio perchè sento bussare alla porta.
Chiedo chi è e mi risponde Annalisa, prima di aprire mi infilo alla svelta una maglietta e un paio di pantaloncini corti.
Annalisa mi dice che sta spostando degli scatoloni e dei mobili perche sta sistemando la casa e mi chiede se posso dargli una mano visto che è un lavoro molto pesante.
Io ovviamente accetto e mentre vado in casa sua lei mi dice che con l’aiuto di un ragazzo giovane come me farà molto prima.
Sistemiamo i mobili e poi le dico che per spostare gli scatoloni mi sarei arrangiato.
Mentre continuo questo piccolo trasloco lei va in cucina a preparare qualcosa di fresco da bere.
E qui capita qualcosa di imprevisto, nello spostare l’ultimo scatolone resto impigliato nella maniglia della porta, i pantaloncini si strappano e cadono a terra lasciandomi col pisello al vento e per di piu ribalto tutto.
Sul pavimento si è rovesciato il contenuto dello scatolone
e con mia sorpresa vedo che dentro c’era della biancheria intima e soprattutto un paio di suoi sandali bianchi col tacco e tanti laccetti che fasciano la gamba fino al polpaccio.
Il primo istinto è di raccogliere quei sandali, dimenticandomi completamente che sono nudo, ma appena li prendo in mano entra nella stanza Annalisa.
Non so se fosse più stupita di vedermi con i suoi sandali in mano o per il fatto che fossi li davanti a lei col pene che spuntava da sotto la maglietta.
Appena vedo che scende con lo sguardo e mi fissa il pisello sorridendo, mi ricordo della mia imbarazzante situazione e provo a scusarmi.
Lei non mi lascia parlare e chissa cosa ha inteso visto che si avvicina e mi bacia mentre si spoglia.
Io continuo a essere imbarazzatissimo e lo si vede dalle dimensioni del mio pene che è veramente minuscolo nonostante di fronte a me ci sia lei ormai quasi nuda.
Si abbassa, lo guarda e mentre lo scappella dice che adesso proverà a far svegliare quel pisellino cosi carino, e con le sue esperte mani inizia a farmi una meravigliosa sega alternata da qualche leccatina sulla punta della cappella.
Malgrado tutto io non riesco a eccitarmi e cosi Annalisa continua a tenere in mano il mio pene ancora piccolo e corto.
Ad un certo punto lei si rialza, io cerco di scusarmi ma lei dice che forse non riesco ad eccitarmi essendo a disagio per il fatto che sono più giovane di lei.
Capisco che ha in mente qualcosa per far risvegliare la mia virilità, forse l’idea gli è venuta quando mi ha visto fissare con interesse i suoi sandali.
Mi prende per mano e mi accompagna nella sua stanza dove mi fa di sdraiare sul letto.
Annalisa si mette vicino a me e con i suoi magnifici piedi mi prende il pisello e inizia una eccitantissima sega.
Era proprio quello che ci voleva.
Vedo il mio pisellino ancora molle sparire e ricomparire ritmicamente, con un ritmo incantevole che mi manda in estasi.
Alzo gli occhi e guardo Annalisa, vedo prima il suo sguardo intenso e da maiala, poi due splendide tettine e una passerina che sembra il paradiso, infine quelle lunghissime gambe che finiscono con due piedini che mi stanno masturbando espertamente.
Finalmente il pene si irrigidisce e cosi posso mostrare ad Annalisa la mia virilità, forse non è lunghissimo ma fa la sua figura.
Ci guardiamo e sorridiamo, io prendo coraggio e mentre lei continua io esploro con le mani il suo bellissimo corpo, mentre penso che avevo sempre immaginato che fosse porca….ma non fino a quel punto.
Mi accorgo che sto per venire e glielo dico lei sorride si sdraia e mi dice che devo venirle sulle tette.
Non me lo faccio ripetere due volte e le salgo sopra, lei lo prende in mano e continua la sega mentre raggiungo un orgasmo da paura…non mi controllo e oltre che sul seno le vengo anche sul viso.
Le chiedo scusa ma lei non è arrabbiata,
mi stringe e rotoliamo nel letto, ora è lei sopra
inizia a baciarmi e carezzarmi ovunque e io ricambio.
Purtroppo mi sveglio credo che d’ora io poi quando la vedro mi fara un effetto molto diverso dal solito.

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