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margherita escort accompagnatrice
Posted by: | CommentsMargherita accompagnatrice stupenda.
Eravamo in albergo perchè finalmente ero riuscita a convincerla ad andarci.
Ricordo che era estate e Margherita aveva un’abbronzatura che le conferiva una bellezza fuori dal comune.
Dopo aver parlato del più e del meno mi faccio forza e le confido della mia passione per i suoi piedi spiegandole che non avevo mai visto in vita mia piedi più belli dei suoi e che avrei fatto qualsiasi cosa per poterli solo vedere nudi.
Margherita non sembra affatto scioccata,anzi quasi e’ consapevole del suo stupendo 39 che in quell’istante sfoggia con le sue superbe pantofoline viola.
Senza preavviso la mia dea si sfila le sue superbe pantofole ed avvicina i suoi meravigliosi piedi a 5cm dal mio viso dicendomi:
“guardali bene i miei piedi perchè da oggi in poi non potrai più vederli nudi,da quest’oggi sarai il lustrino delle mie pantofole ti sarà concesso solo l’onore di servirmi,schiavo”,
e dicendo ciò mi stampa le piante dei suoi piedi in viso facendomi assaporare l’aroma dei suoi divini piedi.L’altra sera l’ho sognata.
Non è bella ma mi fa arrapare, poi io le faccio sempre battute a doppio senso e di tanto in tanto la tocco.
Premetto che io sono un feticista dei piedi, soprattutto del pedal pumping e in special modo sono attratto dalle donne che guidano scalze.
L’altra sera ero in macchina con la sua amica Anna alla quale avevo chiesto di guidare.
Lei mi aveva detto che preferiva togliersi le scarpe perchè aveva delle scarpe scomodissime.
Mentre accendeva la macchina aveva notato la protuberanza deella mia patta e, dopo aver guidato la macchina in un posto appartato mi ha detto che effettivamente aveva notatoil mio pene ingrossarsi ed eccitata, mi ha cominciato a masturbare coi piedi… calze nere velate autoreggenti.
Non ci ho capito nulla e mentre mi masturbava ho cominciato a leccare la fica dopodichè con tutta forza le ho spinto il mio pene nella figa bagnatissima ed ho incominciato a pompare.
Lei urlava per il piacere e diceva che il marito non valeva un cazzo come scopatore.
Stantuffavo come un dannato.
Dopodichè siamo scesi dalla macchina e l’ho messa a pecora sul cofano e le ho urlato adesso ti faccio il culo.
Lei mi ha supplicato di no, ma io ero fermamente deciso.
Le alzo la gonna, la tengo ferma, il mio cazzo era già bagnato dai suoi umori e con una botta secca, zac… lei piangeva dal dolore prima, poi urla di piacere immenso.
infatti sono piuttosto alta, ho la 4a di seno e soprattutto due grosse labbra da pompinara…
E’ da molto che mi sditalino leggendo i sogni su questo sito e finalmente è capitato anche a me di farne uno degno di essere raccontato.
Mi trovo per strada di sera, in una via piuttosto deserta, è estate e quindi sono vestita quasi di niente…
le tette rimbalzano ad ogni passo e attirano l’attenzione di alcuni ragazzi di colore che si avvicinano in gruppo.
Vogliono rubarmi il portafoglio, il cellulare ecc…
ma io, da gran troia quale sono,
propongo uno scambio alternativo:
offro il mio corpo e la mia abilità nel far godere!
Subito accettano e mi ritrovo sommersa da mani e lingue.
Uno di loro mi abbassa le spalline del vestito e mi inizia a strofinare i capezzoli mentre un altro mi abbassa il perizoma e mi penetra nella figa con 3 dita facendomi subito urlare di piacere.
Mi fanno mettere in ginocchio su un prato e mi sbattono in bocca i loro cazzoni da più di 30cm ognuno e non mi sembra vero di poterli spompinare tutti fino ad essere sazia!
Poi, a turno, me li ripongono tra le mie immense tette per una spagnola talmente intensa che li fa venire copiosamente sul mio volto.
Mentre sto leccando tutto il loro sperma, mi sento rigirare a pancia in giù e appoggio la figa sulla bocca di uno di loro sdraiato a terra che inizia, finalmente, a farmi godere.
Mi lecca all’impazzata il clitoride e con le dita gioca col buco del mio culo, penetrandomelo in continuazione…
io allora non capisco più niente ed inizio ad urlare: “Sììì, fatemi godere,
impalatemi con quei bei cazzoni, li voglio dappertuttoooo!”
E così mi ritrovo a cavalcare quello del ragazzo che mi stava leccando la figa, mentre le mie tette sbattono all’impazzata l’una contro l’altra;
intanto un altro da dietro prima mi sculaccia, con sberle forti e ripetute, insultandomi perchè sono così zoccola, e io urlo:”sì, sono una puttana ed è una vita che aspetto di essere fottuta da tutti questi bei cazzoni…aaaah, sìììì, mettimelo nel culooo!!!” Lui ovviamente non se lo fa ripetere e mi sfonda il buco con un solo colpo.
Mi ritrovo quindi penetrata in figa, in culo e anche in bocca contemporaneamente…mi sembra il paradiso!!!
Nel frattempo gli altri ragazzi si stanno facendo un mare di seghe e mi sborrano tutti addosso…sui capelli, sulla schiena, sulle tette…
Io continuo a farmi pompare e finalmente, dopo avermi fatto venire già molte volte, il primo mi inonda la figa con un grido liberatorio.
Sono quindi a 90° e il secondo ragazzo, tenendomi forte per i fianchi, continua a sfondarmi il culo alternando alle spinte delle sberle sulle chiappe che non fanno altro che eccitarmi di più, infatti inizio a sditalinarmi fino ad urlare proprio mentre anche il cazzone nero mi riempie il buco del culo di sperma.
Finisco, seppur spossata da tutti questi orgasmi, di spompinare l’ultimo cazzone che, finalmente, mi innaffia la faccia insultandomi come mi merito.
Poco dopo ricomincio a fare tutto anche con gli altri ragazzi che mi impalano ripetutamente.
Con la figa e il culo sbrodolanti di sborra, e con il corpo tutto appicicoso, torno infine verso casa…
ripromettendomi di ritornare presto in quella stradina.
Rosy accompagnatrice di classe
Posted by: | CommentsHo sognato che ero a casa mia,
anche se nel sogno era diventata la casa di mia nonna.
Ad un certo punto, vedo la mia gatta che sta giocando con un’ape;
la tolgo subito, perchè non voglio che la uccida.
Con la gatta in braccio, osservo l’ape:
è un po’ tramortita, ma per fortuna, ancora viva.
Dopo un po’, si riprende del tutto e inizia a svolazzarci intorno;
allora io scappo, perchè non voglio che ci punga,
e corro di sopra (casa mia ha 2 piani).
Lì, mi ritrovo con una mia amica, che non esiste nella realtà.
è tardi, e decidiamo di andare a dormire, nello stesso letto.
Nel cuore della notte mi risveglio con un ragazzo sconosciuto di fianco,
non il mio vero ragazzo, il quale ha tutte le intenzioni di avere un rapporto con me,
dicendomi che la mia amica, nel frattempo, era “occupata” con un suo amico.
Rosy é una collega, che lavorava con me alcuni anni or sono.
All’epoca le facevo una corte molto discreta, che – con altrettanta discrezione – mi faceva capire la lusingava, ma niente di più.
Da qualche anno le nostrestrade lavorative si sono divise, mentrealtrestrade non si sono mai unite, anche a causa di precedenti vincoli per entrambi.
Ora, da qualche mese a questa parte, mi capita di sognarla, sempre con un atteggiamento ed un vestito particolari.
Lasciando perdere le piccole differenze che passano da una volta all’altra, in sogno mi appare vestita con una camicetta nera sbottonata, che lascia scoperto in gran parte un candido reggiseno in pizzo, laasciando in parte vedere ed in parte immaginare seni prosperosi e candidi.
Indossa una gonna cortissima, nera anch’essa e quando si muove si vedono le mutandine.
anch’esse in pizzo bianco, quasi trasparenti, sotto le quali si nota il magnifico monte di venere ed il nero del pelo.
Ai piedi, un paio di lunghi stivali in pelle.
E’ in piedi sopra una lunga panca, che percorre avanti ed indietro, agitando un frustino da cavallerizza.
Io sono in terra, ai piedi della panca, legato mani e piedi.
Dall’alto lei continua ad inmveire verso di me, minacciandomi ed agitando il frustino, sino a che scende, mi si avvicina e si mette a gambe divaricate sopra di me.
Si abbassa le mutandine e si masturba lentamente, poi si toglie il reggiseno e si accarezza voluttuosamente il seno.
Dopo qualche minuto si scosta, mi sbottona la patta e prende in mano il mio membro.
Piano piano lo accarezza e sapientemente mi masturba, ma sino adun certo punto.
Sul più bello, senza parlare, si china e lascia che io le venga in bocca, mentre si accarezza le sue bocce libere.
Sara stupenda accompagnatrice bologna
Posted by: | CommentsTempo fa ero nella mia stanza da letto mentre guardavo la Sara e mi sono addormentato.
mi sono ritrovato in una stanza e all’improvviso mi sono ritrovato questa mia amica di fronte a me vestita in modo molto provocante:
minigonna a pieghe cortissima bianca,
calze a rete nere di pizzo toppino nero senza reggiseno molto aderente che metteva in risalto le sue belle tettine sode,
e i capelli tirati all’indietro con un ciuffo che arricìvava di lato sulla bocca ornata di un bel rossetto rosa confetto che la faceva sembrare una lolita.
Nella mano aveva un lecca lecca alla fragola che si portava alla bocca in modo molto sensuale e provocante.
Mi si avvicina e cominciamo a parlare e poi nota il mio pantalone che inizia a ingrossarsi proprio in quel punto.
Allora mi dice: ” ti eccito per come sono vestita???”" e io le faccio un gesto di assenso.
Alchè incomincia a sbottonare il pantalone e me lo tira fuori.
Si porta il leccalecca alla bocca e lo succhia avidamente poi me lo prende in mano e ci passa per tutta la lunghezza il lecca lecca sopra, si abbassa in ginocchio davanti a me e inizia a leccarmelo, quando si accorge che non c’è più sapore prende il lecca lecca e lo ripassa, e cosi ogni volta che ne ha il bisogno.
Continua a succhiarmelo avidamente come se non volesse nient’altro che quello.
mentre se lo mette in bocca tira giu la cappella e la lecca, la succhia cosi da farmi venire. poi si alza e si mette a cavalcioni su di me.
io scopro che non ha le mutandine e che la sua fica e già tutta bagnata.
sicuramente è venuta più di una volta prima.
Dice:”scopami e vienimi dentro voglio sentirlo tutto fin dentro”
io non me lo faccio ripetere due volte e lo ficco dentro con una forza inaudita, lei grida come se fosse vergine ma pian piano si abitua ad averlo dentro e incomincia a muoversi avanti e indietro per assecondare la penetrazione fin dentro, continua in modo più violento come se volesse farselo arrivare al cuore direttamente da sotto.
incomincio a sentire i suoi umori che mi bagnano le coscie e vengo anche io.
La giro se senza che lei dica niente la metto alla pecorina e la trafiggo anche nel culo sfondandoglielo.
continuo a metterglielo dentro e lei geme come una cagna in calore.
Le vengo di nuovo dentro e prima che cada tutto in terra lei mi mette le gambe attorno al collo e mi stende a terra cosi mentre io gliela lecco tutta lei inghiotte in mio cazzone giu fin dentro la gola facendomi venire due volte.
Io da dientro prendo una bananona e gliela ficco nel culo mentre con la lingua le pulisco la fica da tutti isuio dolci e mielosi umori mordendole ogni tanto il clitoride facendola tremare tutta per il piacere.
Alla fine lei sparisce e io mi ritrovo in camera mia con il cazzo in mano che mi tiro una sega su quello che è successo.
ERA UNA NOTTE D’ESTATE E LA MIA AMICA SARA ED IL SUO RAGAZZO AVEVANO LITIGATO E SI ERANO LASCIATI.
LEI AVEVA BISOGNO DI COMPAGNIA QUELLA SERA,DI FARE 4 CHIACCHERE,ED IO AVEVO BISOGNO DI LEI.
(L’HO SEMPRE DESIDERATA ME ERO AMICO DI ENTRAMBI E NON AVEVO MAI POTUTO FAR NIENTE).
SARA E’ UNA VERA CAVALLA DA MONTA:ALTA PIU DI 1,80 CON 2 TETTE ENORMI E 2 BELLE GAMBE LUNGHE E FORTI.
INSOMMA UNA VICHINGA,UNA DONNA TIPO BRIGITTE NIELSEN PER INTENDERCI.
QUELLA SERA USCEMMO ED ANDAMMO IN COLLINA X CHIACCHERARE MA LA SERATA PRESE SUBITO UN’ALTRA PIEGA.
LEI AVEVA BISOGNO DI AFFETTO ED IO GLIELO DIEDI.
COMINCIAI A COCCOLARLA ED ABBRACCIARLA,POI LE DIEDI UN BACIO SULLA GUANCIA ED UNO SULLA BOCCA.
DA LI TUTTO INIZIO’:LE INFILAI LA LINGUA IN BOCCA ED ANCHE IN LEI SI ACCESE LA PASSIONE.
LE NOSTRE MANI ERANO ORMAI SENZA CONTROLLO:
FRUGAVANO NELLE PARTI PIU INTIME E NASCOSTE DELL’ALTRO.
A QUEL PUNTO LE APRII LA CAMICETTA E 2 MEGA TETTE MI APPARVERO.
LE LECCAI,LE BACIAI LE STROFINAI.
ERO PERSO TRA QUEI 2 BEI MELONI SODI.
LA GUARDAI E LE DISSI:ORA VOGLIO LA TUA CICCIA.
MI CHINAI E LA MIA TESTA SPARI SOTTO LA SUA GONNA.
LE SPOSTAI LEGGERMENTE LE MUTANDINE ED INCOMINCIAI A LECCARLE QUELLA MEGA PASSERA PELOSA CHE AVEVA.
LA PENETRAVO CON 2 DITA MOLTO DELICATAMENTE ACCOMPAGNANDO IL TUTTO CON LA LINGUA E LA SENTIVO GODERE E GEMERE DI PIACERE.
DOPO DI CIO VENNE IL SUO TURNO:MI ABBASSAI I CALZONI E DOPO AVERMI ACCAREZZATO IL CAZZO COMINCIO CON UN MOVIMENTO A STANTUFFO A SUCCHIARMELO ESIBENDOSI IN UNA MEGA POMPA DA VERA PROFESSIONISTA.
IL TUTTO ANDAVA AVANTI GIA DA UN PO E DOPO ESSERE VENUTO UNA VOLTA VOLEVO PENETRARLA E FARLA MIA.
COSI CI SISTEMAMMO SUL SEDILE POSTERIORE:MI SEDETTI IO PER PRIMO E LEI MI VENNE A CAVALLO.
CE L’AVEVO FATTA:MI STAVO SCOPANDO QUELLA GRAN CAVALLA:LE SUE TETTE SBALLONZOLAVANO SU E GIU SULLA MIA FACCIA,LA MIA LINGUA INTERVALLAVA LA SUA AI SUOI CAPEZZOLI DURI E DIRITTI.
IL MIO CAZZO ENTRAVA ED USCIVA CON BUON RITMO.
LA MACCHINA SALTELLAVA AI NOSTRI RITMI.
POI CAMBIAMMO POSIZIONE:LEI SI MISE SOTTO ED IO SOPRA.
LE DIEDI ANCORA QUALCHE PAIO DI VERGATE E POI DAL MIO CAZZO ESPLOSE UN ALTRO MEGA SCHIZZO DI SBORRA CHE ENTRO NELLA SUA BOCCA VOGLIOSA.
LA BACIAI,CI RIVESTIMMO E TORNAMMO A CASA.
L’INDOMANI ANDAI A CONSOLARE IL SUO (EX)RAGAZZO INSAPEVOLE DI CIO CHE C’ERA STATO.
DA QUEL GIORNO IO E SARA NON STIAMO INSIEME MA FACCIAMO SESSO 2 O 3 VOLTE A SETTIMANA.
A LEI PIACE ESSERE CAVALCATA ED A ME PIACE CAVALCARLA.
IL SUO EX NON HA MAI SAPUTO NULLA NE SA NULLA.
CHE BASTARDO CHE SONO!
