Archive for accompagnatrici parma

Oct
14

accompagnatrici scatenate

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Le ragazze piu’ scatenate d’Italia e del mondo! Guardare per credere!

Oct
14

video accompagnatrici bologna

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Tutte le ragazze di Bologna in video! Contattatele.


Sep
13

puttana bologna

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Avevamo un collega di mio marito ospite a casa.
Un tipo molto antipatico, di quelli con la puzza sotto al naso, quelli che sanno tutto di tutto e sputano sentenze.
Dal punto di vista fisico, invece, non era affatto male, un volto squadrato,
labbra carnose e corpo slanciato ma compatto.
Durante la cena lo avevo osservato solo sotto l’aspetto estetico, praticamente senza sentire quello che diceva perché i suoi discorsi erano vomitevoli.
Da come mi guardava ogni volta che posava lo sguardo su di me mi ero accorta che gli sarebbe piaciuta una bottarella dalle mie parti ma, chiaramente, questo evento non avrebbe potuto verificarsi mai, visto quanto mi stava antipatico.
Siamo andati, poi, a dormire.
Io, naturalmente, con mio marito e lui nella stanza ospiti.
Ed ecco il sogno. Ho sognato che mi svegliavo con un poco di freddo perché la coperta leggera era scivolata via (io dormo nuda).
Senza aprire gli occhi ho cercato con una mano il lenzuolo senza trovarlo e, nello stesso tempo, mi sono accorta che mio marito non era più nel letto.
D’altra parte lui si alzava spesso presto al mattino, quando aveva impegni, ed usciva di casa rapidamente senza svegliarmi.
Costretta ad aprire gli occhi, lentamente, per non rimanere abbacinata dalla luce del mattino, sono rimasta a bocca aperta vedendo in piedi accanto al letto il collega di mio marito.
Ero nuda sotto il suo sguardo penetrante e questo mi produceva non poco di imbarazzo.
Ho cercato di nuovo disperatamente il lenzuolo per coprirmi ma se lo era preso lui e non me lo voleva dare.
“Che ci fai qui?” “Quello che vogliamo tutti e due. Li ho visti i tuoi sguardi ieri sera”
“Ma..” “Non cercare tuo marito, gli ho fatto arrivare una chiamata di emergenza ed è partito presto”
“Ma..” Lui, in piedi accanto al letto, in un attimo si è denudato dalla vita in giù evidenziando una erezione imponente.
La vista e la situazione erano eccitantissime.
Mi sono tirata su e mi sono seduta sul bordo del letto, proprio di fronte al suo sesso che torreggiava in maniera sfrontata.
La mia intenzione era di baciarlo e succhiarlo un poco, in modo da portarlo alla massima potenza prima di accoglierlo dentro di me.
L’avevo appena toccato con le mani che è esploso, spruzzandomi in viso due o tre getti possenti e, poi, con minore impeto, gocciolando nel solco dei miei seni.
Mi sono sentita offesa.
Quel bastardo mi aveva sborrato in faccia, come ad una puttana.
Come se non bastasse, completamente soddisfatto si stava ritirando in se stesso, allontanandosi e lasciando inappagata la mia eccitazione che era arrivata ad un livello altissimo.
Mi è montata una rabbia incredibile.
Gli dovevo insegnare come si trattano le signore.
Lo ho spinto sul letto gettandolo con forza giù in posizione supina, poi mi sono seduta sulla sua faccia prememdogli la figa bagnatissima tra naso e bocca.
“Lecca, brutto stronzo, ora ti ripago con la stessa moneta.
Ora ce l’hai la puzza sotto al naso, lecca, ti insegno io come va trattata una signora!”
Dapprima ha cercato di sottrarsi, poi, resosi conto dell’ineluttabilità della situazione, ha cominciato a lavorare, prima svogliatamente, poi, con migliore lena fino a giungere a produrre linguate profonde e languide.
Sarà stato per la carica di adrenalina dovuta all’incazzatura aggiuntasi all’eccitazione repressa il motivo per cui l’orgasmo mi ha colto in maniera dirompente e con un’intensità senza eguali,
lasciandomi stremata ed intorpidita,
con il corpo piegato in due sopra le ginocchia, le braccia raccolte sotto il seno, la faccia affondata sul cuscino, senza più alcuna capacità di reazione.
Non so quanto sia durato questo stato di torpore ma, ad un certo momento, ho avvertito dei movimenti dietro di me e mi si è acceso nella mente un segnale di pericolo.
Sono tornata rapidamente in me stessa ed aprendo gli occhi ho visto che il collega di mio marito aveva recuperato completamente la propria erezione e stava trafficando con le mani sul mio fondo schiena.
Quel figlio di puttana stava cercando di mettermelo nel culo senza avermi chiesto il permesso ed approfittando del mio stato d’inerzia post orgasmico.
La rabbia è ripresa improvvisa.
Ho cercato di strattonarlo via lontano da me, coprendolo, contemporaneamente di improperi.
E a questo punto mi sono svegliata veramente.
Ero coricata su di un fianco, nel mio letto.
Mio marito era dietro di me, mi circondava la vita con le braccia e con una mano mi accarezzava languidamente il sesso (era questo che mi aveva provocato l’orgasmo nel sonno),
nello stesso tempo stava,
subdolamente ma con delicatezza, tentando di introdursi tra i miei glutei.
Aveva già puntato il centro del bersaglio e non gli restava che affondare il colpo.
La mia incazzatura era ancora in corso e, così, l’ho represso rimproverandolo duramente e severamente.
Lui c’è rimasto molto male e la sua tristezza mi ha fatto tenerezza.
Allora ho deciso di concedergli il permesso.
E’ una concessione, questa, che ho fatto rarissimamente in passato, a pochissimi uomini e in condizioni particolarissime, ma mai a mio marito.
Ma, questa volta, mi aveva fatto tenerezza e, così, non lo ho rimproverato quando, arrivando all’orgasmo, non si è comportato da gentiluomo,
agitandosi con una certa violenza, facendomi un po’ male, rantolando rumorosamente,
pronunciando frasi scurrili e sbavandomi sulla schiena.
Anche a lui avrei dovuto dire che non si tratta così una signora.

Aug
17

Accompagnatrici Bologna

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Sono giovane e mi trovo nel soggiorno della mia casa giocando con tante automobiline sul tappeto.
Entra in casa Sara: molto truccata,
veste un abito nero molto corto e scollato, calze collant nere velatissime e un paio di scarpe decolté con il tacco a spillo.
Nel vederla il cuore mi schizza in gola e inizio a fremere.
Lei passa vicino a me e nemmeno mi vede, sale sul tappeto inciampa su un paio di giocattolini e si ferma.
Mi dice: “che disordine!”.
Io la guardo e lei con il tacco mi schiaccia una dopo l’altra tutte le macchinette.
Io le tocco le gambe velate e godo come non mai.
Mentre spacca i miei giocattoli mi insulta e poi mi getta a terra facendomi un servizio molto bello con le mani mentre io continuo a toccarle le gambe e a venerarle i tacchi.
La sua cattiveria mi ha eccitato alla follia.

Come sempre quando sogno sesso, sogno di Sara, la mia ex.
Andai a trovarla, facendole una sorpresa, avendo ottenuto una licenza da militare di leva.
Come ho giá detto, fú una sorpresa perche lei non mi aspettava.
Era pomeriggio e sapevo che sarebbe stata camera sua per la “penichella pomeridiana” come lei la chiamava….
Suonai alla porta di casa e mi aprí sua madre che, come sempre, contenta di vedermi, mi indicó le scale che portavano al piano superiore dove stava la camera da letto di Sara.
Salii le scale e aprii la porta della sua camera; mi accorsi subito che Sara stava sotto le coperte, era sveglia ma non si era accorta di me.
Cosa facesse non mi fú subito chiaro, solo dopo qualche secondo vidi chiaramente che, sotto la coperta,
qualcosa si muoveva freneticamente:
Sara stava a pancia in su, chiaramente con le ginocchia piegate e le gambe ben aperte e il movimento che io vedevo era quello della sua mano!
La mia ragazza si stava masturbando!
Mi avvicinai e finalmente lei si accorse di me;
se si spaventó fú solo per un nanosecondo….
subito mi tiró sotto le coperte e mi disse che stava pensando a me.
Non fui sorpreso, anzi fui felice di trovarla cosí,
nuda e giá aperta, la troietta aveva un evidenziatore nella figa!
Se lo tolse subito sorridendo,
adesso un pó imbarazzata,
e mi chiese perché non mi ero ancora spogliato.
La scopai subito, baciandola e succhiandole la lingua come piaceva a lei,la moglie di un mio amico.
42 anni, Bionda, occhi azzurri, due tette da paura, gambe meravigliose,
ma soprattutto una cosa che a me fa impazzire,
sempre con i tacchi a spillo e
con tanta tanta voglia di
Ma veniamo al sogno.
Ci troviamo al ristorante per la solita cena tra amici, Antonella fa di tutto per sedersi vicino a me.
Indossa un bel tailleur verde smeraldo con una gonnellina corta ma non troppo e spacco laterale, una camicietta bianca sbottonata quel tanto da far intravedere il solco delle sue poderose mammelle “6° misura”,
calze color castoro ed un paio di scarpette nere con un tacco a spillo vertiginoso, (avete presente la classica “sexy segretaria”!!!).
Appena seduti al tavolo subito il mio occhio cade sullo spacco della gonna e cosa vedo????
quella gran troia ha indossato le autoreggenti!!!!
lei si accorge subito del mio sguardo arrapato e mi sorride.
Continua la cena, tra antipasti, primi, secondi etc. etc.
Ad un certo punto lei mi confida che le scarpe che indossava erano nuove e le facevano un po’ male
Subito mi sento accarezzare un polpaccio dal suo piede ed un attimo dopo la sua mano scende sotto il tavolo e si posa sul mio membro già in tiro.
Si volta verso suo marito e dice
Caro scusami dovrei andare alla toilette
poi, si volta verso di me e facendomi un segno con gli occhi mi invita a seguirla.
Io mi alzo e con la scusa di andare a fumare una sigaretta, dopo pochi secondi la seguo.
Entro nella toilette e lei mi invita ad entrare dentro con lei,
chiude la porta e subito mi slaccia i pantaloni, si china davanti a me e mi prende in bocca il cazzo succhiandolo come una vera troia.
Il mio uccello è diventato enorme e duro come l’acciaio
la faccio alzare e voltare, le alzo la gonna, sposto il suo perizoma e glielo ficco dentro la fica già bagnatissima.
Comincio a pomparla con forza mentre lei mi incita a sfondarla dicendomi di non aver mai provato niente di più grande del mio cazzo.
La puttana sta godendo di brutto!!
ed anche io sto per sborrare ma non posso permettermi di sporcarle gli indumenti allora lo estraggo dalla sua spacca e gielo sbatto in bocca dicendole di bere tutto cancellando le prove dell’adulterio, lei ingoia tutto senza batter ciglio.