Sep
13

mistress patry bologna

By admin

Ero andato per fare compere in un centro commerciale,
mi trovo in un negozio di scarpe per guardare un pò di stivali (visto che ne sono feticista) e guardandomi intorno vedo una stupenda signora che se ne sta provando un paio alla coscia con tacco a spillo.
Incantato dalla stupenda visione (vado matto sia per l’in-booting che per il de-booting) inizio a fissarla, ad un certo punto Lei nota che la sto fissando, allora mi chiama, vado da Lei e mi dice:
“ho visto che continuavi a fissarmi, qualcosa non va?”; io le rispondo: “mi scusi, ma è stato un istinto più forte di me, ho un debole per le donne con gli stivali…” e mi giro per andarmene.
A questo punto Lei mi richiama a sè e mi chiede di aiutarla a togliere gli stivali appena provati, io accetto e mentre glielo levo, Lei lo appoggia provocatoriamente sul mio pene che diventa durissimo in un attimo.
Accortasi della mia eccitazione, mi dice di voler provare tutti gli stivali al ginocchio ed alla coscia del negozio solo a patto che l’aiuti a metterli (in-booting) e toglierli (de-booting);
io accetto e per tutto il pomeriggio mi ritrovo a farle provare molte paia di stivali, con i quali Lei non perde occasione di toccare il mio pene ormai durissimo;
tra un paio e l’altro Le faccio un piccolo massaggio ai piedi e noto che lo apprezza molto.
Alla fine del pomeriggio usciamo dal negozio e Lei mi dice: “Non so come ringraziarti per l’aiuto che mi hai dato oggi, ti và di venire a cena a casa mia stasera?”
Io accetto, vado a casa sua e la cena si svolge tranquillamente, a fine cena mi dice: “Scusami un attimo vado a cambiarmi e mettermi un pò più in libertà (era vestita come il pomeriggio).
Dopo un pò ritorna vestita da autentica Mistress:
giaccone lungo, intimo e guanti oltre il gomito, tutto in pelle nera ed un paio di stivali alla coscia in pelle bianca con un vertiginoso ed orgasmico tacco a spillo.
A quella vista rimango estasiato e nel contempo mi eccito da morire, Lei viene da me, mi mette lo stivale sul cazzo e mi dice: “Tu sei il mio schiavo, ti ordino di lucidare con la lingua i miei stivali!”.
Io obbedisco inginocchiandomi davanti a Lei: i miei sogni si stanno realizzando!!! Inizio avidamente a leccare bene ogni centimetro della pelle dei suoi stivali e lecco e succhio anche il loro tacco a spillo.
Un paio d’ore dopo, visibilmente soddisfatta del mio lavoro e dicendomi che la cosa l’ha eccitata parecchio, mi ordina di smettere, mi fa mettere a 90 gradi ed inizia a penetrarmi nel culo col tacco a spillo dei suoi stivali, facendomi eccitare moltissimo, poi mi fa sdraiare per terra per darmi il premio del mio lavoro:
mi masturba il pene con gli stivali fino a farmici sborrare sopra, mi ordina di levarglieli (ed inizio a sentire l’estasiante profumo che emanano i suoi piedini (misto a quello della pelle degli stivali) ed inizia e leccare tutta la sborra che ho fatto sui suoi stivali.
A questo punto mi ordina di massaggiarle i piedi ed inizio con le mani, e più vado avanti più lei inizia ad eccitarsi e spogliarsi fino a rimanere nuda con solo i guanti addosso.
Lei sta godendo leggermente e allora io inizio a massaggiarglieli con la lingua e la bocca:
le lecco avidamente tutti i piedi con particolare attenzione alla pianta e in mezzo alle dita; Lei inizia a perdere il controllo, mi prende la mano ed inizia a strofinarla fra le labbra della sua fighetta fradicia.
Poi le prendo i piedi con le mani ed inizio a succhiarle avidamente per bene (con colpetti di lingua) tutte le singole dita dei suoi magnifici piedi:
si stava bagnando sempre di più e ormai fuori da ogni controllo toglie i piedi dalla mia bocca e mi pianta i suoi seni in faccia, non prima di avermi ordinato di rimetterLe gli stivali.
A questo punto inizio a leccare avidamente anche i suoi seni e, mordicchiandoli e succhiandoli, le faccio inturgidire i capezzoli; mi toglie dai suoi seni molto soddisfatta e, prendendomi per i capelli, mi schiaccia la faccia contro la sua fighetta fradicia e mi ordina di leccarla.
E’ buonissima, ci mettiamo un pò a 69, gliela lecco con un’avidità mai vista fino a quando Lei viene, zampillando tutti i suoi umori dentro la mia bocca: io me li gusto tutti molto soddisfatto.
Ora tocca a Lei, mi masturba un pò il cazzo con i piedi, poi con i guanti in pelle (e ciò mi eccita sempre di più) ed alla fine me lo prende in bocca insieme alle palle costringendomi a riempirle la bocca di sperma, cosa che faccio molto volentieri.
Dopo essersi gustata il mio sperma mi ordina di fotterla in figa da dietro: lo faccio e, nello stesso tempo, le strizzo forte le tette facendola impazzire. Lei è ormai senza freni e mi ordina di ficcarglielo tutto nel culo:
lo tolgo dalla sua figa e la penetro, stantuffandola senza nessuna pietà, nel culo senza averglielo lubrificato prima. Subito sente dolore, ma poi inizia a godere a livello esponenziale continuando ad incitarmi di non avere pietà ed in effetti così faccio fino a riempirgli il buco del culo con il mio caldo sperma.
Alla fine di tutto mi dice: “Grazie di tutto, sei stato magnifico in ogni cosa e d’ora in poi sarai il mio unico schiavo!!!”.
Mi svegli col cazzo durissimo e vado in bagno a farmi una sega pensando a Mistress Patry…

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